Sunday, August 18, 2013

IL PAPA, ROMERO E LA DENUNCIA


Nel suo messaggio del «Angelus» di Domenica 18 Agosto,2013, Papa Francesco ha respinto con forza la violenza in nome della religione, in un apparente riferimento alla violenza che devasta l'Egitto, dove 40 chiese cristiane sono state bruciate come recente riferito. “Fede e violenza sono incompatibili!”, ha detto il Pontefice. Le parole del Papa ci ricorda Oscar Romero, il cui compleanno sarebbe stato la scorsa settimana.
  • In primo luogo, il Papa Francesco ha detto, in connessione con i suoi commenti sulla religione e la violenza, che “Il cristiano non è violento, ma è forte” perche lui porta “la forza dell’amore”. Confronta Romero:Non abbiamo mai predicato la violenza, tranne la violenza [vale a dire, la forza] dell’amore che ha lasciato Cristo inchiodato su una croce. Non abbiamo mai predicato la violenza, tranne la violenza che ognuno di noi deve far-se stesso, per superare l'egoismo e li disuguaglianze crudeli tra di noi” (omelia 27 novembre 1977-in spagnolo).
  • In secondo luogo, il Papa Francesco disse che la pace Gesù porta non è “neutralità” né “compromesso a tutti i costi”. Il Pontefice ha detto: “Ma questa pace non è la pace dei sepolcri ... Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi”.  Confronta Romero:  La pace non è il silenzio dei cimiteri o il prodotto di violenze e repressioni che silenzi i nostri voci. La pace è il contributo tranquilo e generoso di tutte le persone verso il bene comune. La pace è dinamica e generosa. La pace è un diritto e un obbligo che permette a ogni persona di occupare il loro posto” (omelia 8 gennaio 1978).
  • Infine, non è notizia che il Papa deve fare riferimento agli eventi attuali. Romero sempre fatto notare quando è stato criticato perche le sue omelie stati piene di commentari sulle questioni politiche che turbavano il suo paese, il quale, come l'Egitto, ha stato pericolosamente vicino alla guerra civile negli anni in cui Romero era arcivescovo. “Papa Giovanni Paolo II ha parlato per la liberazione delle vittime dei rapimenti in Italia e ha fatto riferimento a casi specifici. Quindi mi riferisco a casi specifici qui in El Salvador”, ha detto Romero (omelia23 dicembre 1979). “Sono sicuro che se il Papa fosse nel mio posto avrebbe parlato non solo dei dieci persone che erano state crudelmente assassinati in Italia, ma avrebbe preso il tempo, come stiamo facendo qui, a sottolineare i numerosi omicidi che avvengono giorno a giorno”, ha detto il giorno prima del suo assassinio (omelia 23 marzo 1980).
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